domenica, 23 dicembre 2007, ore 21:12
Il gioco di queste ultime ore consiste nel sopravvivere alla pesante oppressione del meschino vivere altrui.
È devastante, è opprimente, è fastidioso e artificioso.
La costante presenza del mancante, la fallace ricerca del completo attraverso l'incompletezza, l'estenuante sensazione del vuoto che ne deriva... come fai a rassegnarti a questo modo di essere? come fai a non vedere la malattia di questo modo di stare al mondo?
Non parliamo semplicemente del bicchiere mezzo vuoto: è che il bicchiere l'hai cercato, l'hai comprato, però poi non ti andava bene perchè è pesante, e forse era meglio un'altro colore. e se si è riempito per metà, sicuramente non andrà bene quello che ci sta dentro. anche se l'hai riempito tu. e anche se ci avevi ragionato attentamente.
Si tratta di non essere onesti con se stessi, se non riesci ad ammettere che la risposta che cerchi fa riferimento alla domanda sbagliata.
Tutta la tua vita è piena di domande sbagliate. e di inevitabili delusioni derivanti dallo spreco di energie e forze, investite nella ricerca di inutili soddisfazioni occasionali. e nella ricerca del grande colpevole, quello che ha sbagliato questa volta, ciò che intervenuto all'ultimo cambiando le carte in tavola, o quello che semplicemente c'è da sempre, ed è più facile da incolpare... più o meno presente.. più o meno assente.. più o meno stanco.
apricotflour